wpe2.jpg (11580 byte)PROVVEDITORATO AGLI STUDI DI BERGAMO

COMMISSIONE  PROVINCIALE MULTIMEDIALITA' E TELEMATICA

Home Su Commenti

Computer e handicap

Su ]

Su ]

 

Ultimo aggiornamento

18 agosto 1999

COMPUTER & HANDICAP:

Strumenti informatici per l’integrazione

Vorrei illustrare brevemente alcuni aspetti del rapporto handicap & computer, vedendo quali sono allo stato attuale le possibilità che l’informatica offre alle persone disabili e cercando di meglio comprendere il significato della multimedialità nel processo d’integrazione.

Mi sembra utile richiamare il concetto di handicap in un’accezione che rende più evidente la possibilità d’intervento "Handicap: condizione di svantaggio esistenziale conseguente ad una disabilita’", quindi una situazione che facendo seguito ad una disabilità fisica e/o psichica, impedisce ad una persona di svolgere liberamente compiti e azioni della vita quotidiana.

La prima domanda che ci si pone è: perché fare utilizzare il computer alle persone disabili con particolare riferimento alla scuola?

La seconda è: come e cosa si può fare di fronte a determinate situazioni d’impedimento fisico e/o mentale?

La prima domanda riguarda più in generale il significato e gli obiettivi che gli interventi attuati nella scuola dovrebbero avere rispetto ai disabili e più precisamente ritengo che tutto debba essere ricondotto nel processo di integrazione. Quindi se il computer può favorire e facilitare il processo di Integrazione, allora sicuramente è uno strumento da utilizzare.

Mi sembra opportuno sottolineare che obiettivi primari per valutare l’utilità di questi strumenti è la loro diretta possibilità di prevenire, compensare, alleviare una menomazione o disabilità in funzione dell’obiettivo più ampio dell’autonomia del soggetto, aumentando inoltre la possibilità e la capacità di comunicare con l’ambiente. Quindi Integrazione come elevazione dei livelli di autonomia, d’indipendenza e di opportunità di partecipazione.

Occorre però valutare attentamente ciò che sta dietro alla parola Handicap, perché questo termine è utilizzato per definire genericamente molte tipologie di disabilità e di situazioni. Il breve elenco che segue, può dare un’idea di questo, evidenziando come ampia e diversificata sia la tipologia di situazioni, non cerco riconducibili ad un'unica problematica:

disabilità sensoriali;
gravi disturbi della parola;
disabilità motorie;
insufficienza mentale e ritardo intellettivo;
disturbi specifici dell’apprendimento;
ipostimolazioni ed inibizione intellettiva;
disabilità multipla.

 

 

Da questo breve panorama risulta chiaro che:

non vi può essere una risposta univoca alle diverse situazione, per ogni categoria vi possono essere modalità diverse di accesso al computer;
è necessario chiarire prioritariamente gli obiettivi auspicabili e praticabili per ogni singola situazione.

 

Pertanto, mi sembra importante ribadire che primo passo per un intervento che miri a ridurre e/o compensare uno stato di disabilità, è essenziale partire da uno studio attento della situazione individuale. Occorre che di fronte ad ogni alunno disabile si proceda:

  1. definendo in modo attento la situazione personale (occorre spesso un intervento pluridisciplinare);
  2. definire in modo chiaro quali sono gli obiettivi auspicabili e praticabili.

La seconda domanda che ci si pone è quindi "Il computer multimediale e non, è uno strumento in grado di facilitare e/o rendere possibile l’integrazione e se sì come?".

A tale riguardo i passi fatti in questi anni hanno consentito la creazione di ausili che sfruttando i diversi canali di mediazione comunicativa e/o movimento, hanno consentito la messa a punto di strumenti molto utili per il potenziamento o l’attivazione di percorsi di autonomia. Si trovano, infatti, sul mercato ausili che consentono, attraverso sensori e accessori di utilizzare canali quali il tatto, i suoni, il movimento della testa o altre semplici abilità fisiche come ad esempio semplicemente soffiare in un tubicino o qualunque altro movimento residuo. Ausili che consentono il superamento della disabilità, consentendo l’accesso al computer anche ha soggetti con una minima capacità residue.

Possiamo vedere ora un esempio applicato ai non vedenti:

attraverso ausili multimediali, oggi è possibile per i non vedenti totali utilizzare una computer in modo analogo ad una persona normodotata, infatti, attraverso l’ausilio di una tastiere Braille collegata o meno ad una tastiera standard con un software di mediazione, è possibile oggi accedere a programmi d’uso comune (Windows), ciò rende possibile la lettura di testi scritti, l’ascoltare suoni, l’accedere ad Internet. Se a questo aggiungiamo uno scanner, possiamo importare testi e leggerli, stamparli in braille con l’apposita stampante, se poi integriamo il tutto con una sintesi vocale, l’iterazione con la macchina può avvenire sia in input sia in output audio, rendendo pressoché integro in processo di comunicazione ed interazione con la macchina e con l’ambiente.

Nel caso di persone con disabilità motorie si possono raggiungere risultati sostanzialmente positivi come quelli prima accennati. Occorre seguire attentamente un percorso di diagnosi e individuazione delle capacità motorie residue, anche se ridotte, individuare o adattare un sensore o accessorio d’accesso adeguato, un software, rendendo in tal modo possibile l’utilizzo del computer a persone con forti compromissioni motorie.

Per quanto riguarda invece le situazioni di persone con difficoltà intellettive e conseguente difficoltà di apprendimento, l’uso del computer multimediale risulta possibile ed utile attraverso l’utilizzo di software ed accessori facilitanti la comprensione dell’utilizzo dello strumento e del percorso di apprendimento.

Ciò che è utile considerare rispetto ad un positivo impiego di percorsi multimediali nel lavoro didattico con persone con deficit intellettivi, è che questi consentono:

Alto livello di motivazione (gioco - strumento per l’apprendimento)
Possibilità di reiterare continuamente il percorso senza il rischio che il computer perda la pazienza
Mantenimento di un piano di gratificazione continuo
Focalizzazione sul compito anziché sul comportamento del docente da parte dell’alunno
Continuo monitoraggio del percorso di apprendimento processo debole nei soggetti con difficoltà

Precauzioni

Il computer, anche se multimediale, non può essere lo strumento principe, altri approcci sono indispensabili. Sicuramente alcune situazioni e condizioni richiedono un’attenta analisi e valutazione sull’effettiva opportunità e utilità di introdurre l’uso del computer, come di seguito cerco di rendere evidente:

INSUFFICIENZA MENTALE Þ Valutarne l’effettiva potenzialità rispetto ad un possibile recupero
PSICOSI Þ Pseudo relazione uomo-macchina, rinforzo dei meccanismi psicotici
DISABILITA’ MULTIPLE Þ Valutare se l’utilizzo del mezzo informatico non possa rappresentare un eccessivo appesantimento degli sforzi del soggetto in mancanza spesso anche di una reale intenzionalità comunicativa
EPILESSIE Þ Rischi di crisi nelle forme fotosensibili

Il computer multimediale, con tutti gli ausili che ormai si trovano in commercio è sicuramente un nuovo potente mezzo di intervento didattico e formativo. Occorre però che tale importante e nuovo approccio al problema dei disabili non sia superficiale, ma che tenga effettivamente conto della specificità di ogni singola situazione, per evitare che idee di onnipotenza dello strumento provochino ancora più ampie e profonde disillusioni. Un’attenta analisi multidisciplinare è sicuramente un utile approccio al problema e alla valutazione della effettiva opportunità.

 

 

 

Home ] Su ]

Copyright © 1999 Commissione Multimedialità Bergamo - Webmaster Paolo Malcangi